Lo showroom al tempo del covid19. Ecco perché ripartire dalla sala mostra.

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Perché puntare sulla riqualificazione dello showroom aziendale o realizzarne uno ex nuovo? Come interagisce lo showroom fisico con le piattaforme virtuali interattive? Il ruolo chiave della sala mostra al tempo del COVID-19.

L’emergenza Covid-19 sta mettendo a dura prova il settore commerciale. Nonostante le mille difficoltà imprenditori e industria non si sono arresi. Hanno continuato a lavorare dietro le quinte. Hanno reagito tempestivamente focalizzandosi sullo sviluppo di prodotti e servizi capaci di rispondere alle esigenze di un nuovo mercato. La capacità di adattamento ha imposto una rapida evoluzione dei processi produttivi. Ridefinizione dell’offerta, rimodulazione dei luoghi di promozione e vendita di beni e servizi.
Così, mentre i negozi sono chiusi e le fiere sospese fino a data da destinarsi, gli showroom aziendali al tempo del covid-19 assolvono bene il loro compito: tenere vivi contatti e attività commerciali.
Di fatto si stanno dimostrando uno strumento adeguato a: stabilizzare i rapporti con i clienti; stimolare le vendite; confermare la presenza del marchio nel mercato.
Non solo. Le sale mostra connesse al web hanno superato la loro dimensione fisica diventando strumenti interattivi. Tour virtuali, dirette Facebook e video consulenze li hanno trasformati in strumenti interattivi fruibili online da remoto.
Ecco perché la riqualificazione o la nuova realizzazione di uno showroom al tempo del covid-19 non rappresenta solo l’opportunità di ottimizzare il proprio format commerciale. Bensì l’occasione di configurare un set pubblicitario ideale per tutte quelle aziende che vogliono continuare ad interagire efficacemente con il loro target.

Perché riorganizzare lo showroom al tempo del covid-19 è una scelta strategica per la promozione e la vendita.

Le aziende che già dispongono di uno showroom al tempo del covid-19 ne riscoprono i pregi e ne sfruttano i vantaggi.
Sono i luoghi da dove lanciare messaggi istituzionali anche nei momenti in cui i negozi non possono restare aperti al pubblico. Luoghi in cui testare nuove soluzioni espositive da trasferire agli store per ottimizzare i layout compatibili con il distanziamento sociale.
Quello che abbiamo constatato, in base alla richieste ricevute in questo periodo, è che molte società non hanno aggiornato i loro showroom. Poche sono infatti le sale mostra che, a detta degli stessi proprietari, esprimono pienamente mood e posizionamento commerciale dell’azienda.
Molto spesso questo è accaduto perché si è scelto di canalizzare gli investimenti in punti vendita o fiere posizionati in location ad alto traffico e capacità attrattiva.
Certo si trattava di scelte corrette nel mondo di ieri.
Oggi però, catapultati in un nuovo contesto, disporre di uno showroom dove collaudare nuove strategie rappresenta un vantaggio concreto.
Se è vero che ” il marketing non è più una questione di ciò che sai produrre ma di quali storie sai raccontare” (cit Seth Godin), lo showroom rappresenta oggi il palcoscenico più efficace per la narrazione di un’azienda o prodotto che guardano avanti!

Vediamo insieme alcune indicazioni e consigli per intervenire sulla riconfigurazione dello showroom aziendale.

Come detto lo showroom è uno strumento di lavoro. Per essere efficace dovrà aggiornarsi e ri-configurarsi. Da semplice contenitore a luogo aziendale istituzionale. Una “piattaforma relazionale” per comunicare in sicurezza on-place e online. Uno spazio aziendale dove il cliente può continuare ad incontrare il brand in sicurezza anche quando i negozi sono chiusi.

Showroom: luogo da cui comunicare.

Consigliamo quindi di iniziare il processo di aggiornamento rimodulando il layout delle sale per garantire le distanze di sicurezza di legge in vigore. Questo va fatto con i seguenti obiettivi:
> Permettere la compresenza di più funzioni e persone possibili.
> Trovare soluzioni riorganizzative flessibili ed economiche efacilemte integrabili.
> Lavorare sui singoli reparti merceologi con atteggiamento critico -costruttivo. Come spesso capita la necessità di intervenire sui format è furiera di importanti migliorie sia dei sistemi espositivi (arredi) che dei criteri di allestimento delle merci (visual merchandising).
> Innovare anche in termini architettonici. Favoriamo un design contemporaneo allineato a negozi e flagshp che già ben identificato il brnad agli occhi dei nostri clienti.
> Puntare su allestimenti attraenti e coinvolgente allineato ai trend dei brand leader.
>Aggiornare il progetto di comunicazione. Sostituire le vecchie grafiche promozionali, con i contenuti delle ultime campagne pubblicitarie rafforza l’identità aziendale e crea continuità.
Per ottimizzare l’uso della sala mostra si consigliamo inoltre, di prevede delle aree specifiche dedicate a:
>Meeting ed incontri -organizzati nel rispetto delle leggi vigenti-
>Set per shooting fotografici
>Corner per riprese video o dirette Facebook.
>Aree per lo svolgimento di corso di formazione -oggi on line

In sintesi pensiamo alla showroom al tempo del covid-19 come il miglior set pubblicitario per trasmettere l’identità della nostra azienda.

Lo showroom aziendale come risposta concreta per alla crisi del settore fieristico al tempo del covid-19.

Fiere ed eventi purtroppo sono sospesi fino data da destinarsi. Convogliare il budget fiere 2020 nella realizzazione o riqualificazione dello showroom aziendale è sicuramente la scelta strategica operativa che ci sentiamo di consigliare.
Il primo vantaggio è costituito del fatto che si tratta di un investimento a lunga scadenza sia in termini di fruibilità che economici.
L’uso infatti non si limiterà alla manciata di giorni concessi dell’ente fiera di turno ma, potremmo trarre vantaggi per un periodo ben più lungo.
In termini economici si prospetta un investimento favorevole in quanto realizzato senza i costi accessori di noleggio della piazzola fieristica.
Altro fattore positivo di disporre di uno showroom al tempo del covid-19 è la possibilità di testare le modifiche preventivamente.
Verifiche sul visual merchandisig per migliorare l’esposizione. Studio di nuovi arredi per migliorare la leggibilità del prodotto. Test sull’illuminazione per valorizzare meglio le merci. Soluzioni di design per enfatizzare il posizionamento commerciale. Nuova comunicazione visiva per valorizzare brnad e prodotto.
Se lavoreremo bene la nuova showroom permetterà di presentare il brand nel contesto più favorevole stimolando il processo di vendita anche quando i negozi sono chiusi.
Se “collegheremo” la sala mostra al web ed ai social abbatteremo i limiti fisici dello spazio espositivo e amplificheremo l’efficacia dell’investimento in modo esponenziale.

La showroom ai tempi del distanziamento sociale.
Marketing 4.0: la sala mostra e le piattaforme digitali interattive.

Il concetto di Marketing 4.0 è stato sviluppato da Philip Kotler, padre del marketing mondiale, nonché docente di Marketing alla Northwestern University. Con la denominazione marketing 4,0 si definisce l’orientamento delle aziende verso lo sviluppo strutturato di azioni promozionali online.
Poteva sembrare un processo lungo, non adatto al mercato italiano e riservato solo a grandi aziende. Invece i casi di questi giorni ci stanno dimostrato il contrario.

Stiamo assistendo ad una accelerazione senza precedenti dello sviluppo di azioni di Marketing 4.0 molto efficaci proprio nell’ambito dello showroom. Anche di piccolo formato.
Le ragioni di questo fenomeno a nostro avviso sono 3.
1 ) La diffusione di app stabili per veb conference e/o sessioni di lavoro da remoto.
2 ) La disponibilità connessioni dati veloci grazie alla diffusione delle rete in fibra.
3) La necessità di sviluppare nuovi strumenti per tenere vivi contatti commerciali e le vendite.

Non stiamo parlando della realizzazione di nuove showroom virtuali in parallelo alle showroom fisiche. Ma dell’attuazione di tutte quelle tecnologie informatiche che, tramite la rete, rendono accessibile la sala da remoto. Utilizzando una metafora lo showroom al tempo del covid-19 si deve trasformare in una meet room digitale che il cliente visita comodamente da casa sua guidato da un vero consulente.

Un esempio calzante è l’esperienza sviluppata dalla casa automobilistica Marcedes . Il gruppo ha costruito metaforicamente “un ponte digitale tra concessionaria e cliente” collegando reale e virtuale.

Un modo diverso di approcciarsi a prodotto e marchio. Un modalità nata per necessità ma destinata a diffondersi e consolidarsi rapidamente. Una pratica comune per chiunque voglia entrare in showroom ma non possa o voglia farlo fisicamente.

Conclusioni.

Di fatto al tempo del covid-19 disporre di uno showroom coinvolgete e funzionale che esprime a pieno il brand permette azioni di MKT più incisive.
Ripensare la sala mostra significa sviluppare uno showroom concepito come un palcoscenico per promuovere vendere e comunicare.
Un luogo interattivo da dove trasmettere l’immagine aziendale istituzionali. Uno spazio per presentare ai clienti i prodotti in sicurezza. “La scenografia” per una riunione commerciale su zoom. Il centro formazione per un Webinar dedicato a clienti o collaboratori. Lo spazio tecnico per fare una consulenza via WhatsApp illustrando i prodotti disponibili showroom. La data-room dove entrare incontrare nuovi clienti o fare un tour virtuale. Il contest per lanciare una diretta Facebook.

Non dimentichiamo un fattore chiave determinante. A differenza dello showroom virtuale la showroom fisica on line permette di stabilire un tipo di interazione multi-sensoriale diretta. Di fatto interfacciarti tra persone facilita lo sviluppo di relazioni empatiche. Sicuramente più durature del tempo di un semplice click.

Attenzione però. Ristrutturare o realizzare ex novo uno showroom efficace, oggi più che mai richiede un progetto specialistico. Un strumento attrattivo che tenga conto di tutte le funzioni che si dovranno svolgere all’interno della sala per garantire la massima efficacia in base agli obiettivi di sviluppo.

Ecco perché ricominciare dalla showroom al tempo del covid-19 è una scelta vantaggiosa.

Cristiano Bonesso 18-Maggio-2020.

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