La guida definitiva per la progettazione degli stand fieristici

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progettazione stand fiera

Indice contenuti

Progettiamo stand fieristici per attrarre, coinvolgere, vendere

Partecipare alle fiere richiede alle aziende sempre maggiore impegno. Vogliamo contribuire fornendo spunti ed approfondimenti per la progettazione e realizzazione di stand sempre più efficaci ed efficienti.
Di fatto è bene ricordare che un buon progetto di retail design è un buon strumento per trasmette il posizionamento commerciale. Ma da solo non basta. Ecco allora la nostra mini guida per progettare e realizzare uno stand fieristico di successo. Buona lettura.

Stand fieristici per competere in mercati in evoluzione

Attrarre nuovi visitatori coinvolgerli, valorizzare i prodotti, trasmettere la forza e valori del marchio, sono gli obiettivi di uno stand fieristico su misura.
L’evoluzione dei mercati, il processo di internazionalizzazione, impone la presenza in nuove fiere di settore. La risposta è la realizzazione di nuove strutture espositive, innovative, coinvolgenti, con comunicazione ad hoc per intercettare un target sempre più ampio e variegato ed esigente.
Per progettare e realizzare stand fieristici che comunicano messaggi promozionali efficaci e trasformano visitatori in nuovi clienti utilizziamo strategie interdisciplinari adatte ad un pubblico evoluto.
In un mercato molto segmentato, dove l’offerta supera ampiamente la domanda, lo stand fieristico deve quindi essere sviluppato su analisi scrupolose del mercato di riferimento, del target e dei valori del cliente.

grafico analisi di uno stand fieristico

La progettazione di stand fieristici come strumento di marketing.

Uno stand fieristico deve essere pensato come una componente strategica del piano di marketing aziendale. Non solo deve essere finalizzato a rendere più tangibile il brand. Uno vero strumento di ADV al pari degli altri elementi del marketing mix. Lo stand è il luogo per presentare il brand, persuadere il visitatore e vendere il prodotto. In sintesi uno spazio comunicativo di iterazione privilegiata azienda-cliente finalizzato a creare vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti

La fase di progettazione rappresenta quindi il momento chiave per una buona riuscita dell’evento. Definire e condividere obiettivi in modo chiaro è quindi la prima attività da fare con il cliente.
In sintesi un allestimento deve essere un luogo dove far vivere al cliente-visitatore un’esperienza immersiva nel brand.
In altre parole un luogo capace di migliorare le performance del business.

la strategia per uno stand fiera di successo

La progettazione di stand fieristici: analisi preliminare, definizione del “meta-progetto”

L’allestimento di uno stand per la partecipazione ad una fiera è un’attività condizionata da tempi e risorse. E’ quindi importante definire obiettivi, strumenti operativi, metodi attuativi e tempistiche al fine di ottenere il massimo ritorno degli investimenti. L’analisi degli obiettivi del cliente è il momento fondamentale per definire il meta-progetto finalizzato allo sviluppo di un’allestimento ottimale.

L’analisi deve essere condotta secondo il metodo SWOT, la ben nota procedura che attraverso la semplificazione e la schematizzazione di tutte le informazioni disponibili mira ad individuare:

  • Punti di forza (Strengths)
  • Debolezze (Weaknesses)
  • Opportunità (Opportunities)
  • Minacce (Threats) del progetto

Nella fase di analisi rientrano lo studio della manifestazione in termini di decorrenza (annuale o bi-annuale), la concomitanza con altri eventi cannibalizzati, la posizione della piazzola nel padiglione fieristico, la presenza di aree di servizio catalizzanti per i visitatori e la vicinanza dei competitors.

A titolo esemplificativo è chiaro che uno stand fieristico in prossimità di un ingresso principale, disposto lungo un corridoio centrale, avrà una visibilità superiore ad allestimenti dislocati in padiglioni periferici.

analisi swot e allestimento stand

Le dimensioni dello stand fieristico.

Quali sono le dimensioni ottimali per ottenere il massimo risultato in una manifestazione fieristica?
Nella progettazione di una mostra temporanea il tema della superficie espositiva è una della questioni che richiede maggiore attenzione al fine di ottimizzare i costi. Bisogna ricordare che maggiori dimensioni non significano solo maggiore materiale per realizzare la struttura ma soprattuto maggiori costi di gestione.
Vediamo quindi quali sono i fattori che condizionano il dimensionamento dello stand fieristico:

  • Tipologia e caratteristiche dell’evento fieristico.
    Importante analizzare lo storico della fiera a cui vogliamo partecipare al fine di decifrare le tendenze espositive presenti, la qualità delle finiture degli stand e non da meno la loro superficie media. Quest’ultimo parametro ci permetterà di capire come comportarci nei confronti dei nostri reali concorrenti.
  • Aspettative del target.
    Un aspetto da non sottovalutare è quello di presentarsi ad eventi istituzionali in modo inadeguato in termini di superfici espositive. Soprattutto quando si tratta di marchi importanti con grande seguito di clienti fidelizzati . Ridotte dimensioni dello stand possono innescare nel pubblico una percezione negativa e compromettere la reputazione del brand.
  • Numero di prodotti da esporre
    E’ probabilmente il fattore più condizionate nel dimensionamento dello stand. E’ fondamentale per la divisione marketing selezionare il numero giusto di prodotti da portare in fiera tali da soddisfare il target senza creare un sovraffollamento che rischia di generare confusione tra i prodotti.
  • Presenza di spazi accessori come uffici o depositi.
    Molto spesso per garantire la giusta fruibilità dello stand fieristico è necessario inserire spazi funzionali come uffici o depositi. Questi, pur non essendo direttamente funzionali alla presentazione del prodotto, sono indispensabili per gestire i rapporto con i visitatori.
  • Aree per la multimedialità.
    Si tratta di uno spazio di piccole dimensioni che può però consentirci un approfondimento completo sull’intera gamma di un’azienda. In pochi metri quadri infatti possiamo condurre il nostro cliente all’interno di una showroom virtuale anticipando modelli non presenti nello stand fieristico.
  • Disponibilità economica.
    Si tratta di un’equazione lineare. La definizione di un piano di Marketing implica la definizione di un budget per ogni evento fieristico. Rispettare determinati parametri dimensionali permetterà di corrispondere gli impegni economici stabiliti da un’azienda.
  • Tempi di realizzazione.
    Non sono solo gli stand fieristici più grandi a richiedere più tempo per la realizzazione. Anche fattori come complessità costruttiva o tecniche di finitura elaborate possono portare ad uno sforamento del gant con conseguenze negative per tutto l’evento.

L’esperienza acquisita negli anni ci insegna che è molto più attraente e coinvolgente uno stand piccolo ma di qualità superiore piuttosto che una grande struttura senza quel carattere che la renda distinguibile dai competitors.

schema delle dimensioni ottimali per uno stand in una fiera

Progettazione di stand fieristici: definizione aree funzionali, percorsi e modi d’uso dello spazio espositivo.

Nella progettazione di uno stand fieristico, la destinazione d’uso delle aree e il loro modo di  interazione sono elementi cruciali affinché siano garantiti ai partecipanti fruibilità e leggibilità. Questi fattori sono determinanti in contesti in cui il visitatore dedica alla visita mediamente dai 5-7 minuti per completare e “definire” se si tratta di prodotti o servizi di suo interesse.

Vediamo insieme le principali macro-aree che, in funzione del tipo di stand, dovremo prevedere per ottimizzare la fruibilità dell’allestimento.

  • Area accettazione
    In base alle scelte progettuali può offrire servizi di diverso livello, dalla raccolta di profili alla selezione dei visitatori.
    Il suo posizionamento nello stand fieristico varia in funzione del tipo di rapporto che vogliamo stabilire con i visitatori. Un banco di accoglienza posizionato in prossimità del perimetro esterno di uno stand molto chiuso conferirà la sensazione di “filtro” o limite all’accesso.
    Una postazione collocata al centro di uno stand con un perimetro molto permeabile, per contro, sarà un invito ad attraversare l’intero allestimento senza percezione di limitazioni.
  • Area incontri e salette per riunioni
    Negli allestimenti di stand più grandi potremmo aver bisogno di inserire sia una grande sala riunioni per meeting/formazione, sia delle salette riservate per incontri e trattative commerciali. In qualsiasi caso si tratta di spazi “privati” esterni al percorso di visita.
  • Aree bar e ristorazione
    Soprattutto negli stand fieristici più importanti il momento del convivio può essere una ulteriore opportunità di coinvolgimento utile a prolungare la permanenza nello stand. Vi sono vari modi di offrire “ristoro” ai nostri visitatori in un crescendo di qualità dello spazio e raffinatezza delle pietanze.
    Le soluzioni vanno dalla realizzazione di piccole aree snack con tavoli a buffet, ai bar interni con tavoli e sedie riservati a clienti selezionati, sino a veri e propri ristoranti con cucine organizzate da Chef stallati;
    L’esperienza del cooking, è una tendenza sempre più diffusa che si traduce in momenti di piacevole coinvolgimento.
    Se si intende procedere con l’installazione di una zona dedicata alla ristorazione non si dimentichi però che questo determina maggiori attenzioni nell’allestimento: dovremmo infatti provvedere all’approvvigionamento e smaltimento di acqua e fumi. Inoltre tutti i materiali dovranno essere certificati e l’intera struttura sarà dotata di sistemi antincendio attivi e passivi.
  • Area deposito
    Si tratta di uno spazio troppo spesso sottovalutato a discapito di chi lavora nello stand. Dedicare il giusto spazio a questa funzione garantisce la possibilità di poter disporre in modo agevole di tutti i prodotti a servizio dei visitatori, dalle bottigliette d’acqua ai cataloghi.
    Inserire delle scaffalature agevolerà la disposizione delle merci garantendo rapidità di approvvigionamento e quindi efficienza nei tempi di gestione delle richieste dei visitatori.
  • Area espositiva
    La buona progettazione di uno stand fieristico prevede lo sviluppo di un percorso narrativo in base ai prodotti da esporre. I temi su cui focalizzare l’attenzione dei visitatori saranno oggetto dell’iter progettuale che abbiamo su indicato.
  • Area realtà virtuale
    Sempre più diffusa all’interno degli stand fieristici, la realtà virtuale aumenta il livello di attrattiva dell’allestimento.
come organizzare i flussi all'interno di uno stand

La regola degli spazi pubblici e privati nella progettazione di uno stand fieristico.

In merito all’interazione tra i luoghi e la loro accessibilità al pubblico possiamo individuare 3 principali tipologie di spazi con livelli di accessibilità diversa: spazi pubblici, spazi semi-pubblici e spazi privati.
Può sembrare una banalità ma codificare fin da subito questo tipo di classificazione è molto di aiuto nella progettazione dello stand fieristico.

  • Lo “spazio pubblico” è destinato all’accoglienza dei visitatori dell’evento fieristico e va trattato come un “percorso narrativo coinvolgente” in grado di dare all’utente una visione completa del prodotto e del marchio.
  • Lo spazio “semi -pubblico” è costituito da quelle zone “visibili” ma non accessibili se non su esplicito invito. Si tratta di salette riunioni ed uffici dove intrattenere discussioni riservate e poter gestire al meglio le relazioni con i clienti.
  • Spazi privati come depositi attrezzature, guardaroba, impianti e cucine. Sono quelle zone dello stand fieristico il cui accesso, per motivi tecnici o di sicurezza è riservato esclusivamente agli espositori o a personale selezionato.

Meglio lo stand aperto o lo stand chiuso? Come scegliere?

La progettazione di uno stand fieristico, come già argomentato in un’altro articolo, si traduce nella definizione di una strategia in linea con il piano di Marketing aziendale che punta a ottimizzare la “visibilità del prodotto”.

Così come per le architetture che si affacciano sulle strade delle città, la forma, il prospetto ed il colore esterno di uno stand rappresentano il primo punto di contatto visivo con l’azienda espositrice.
Se grandi facciate senza varchi concepite per celare da sguardi indiscreti, risulteranno impermeabili e forse ostiche, prospetti con grandi aperture espliciteranno il loro invito a partecipare a quanto sta accanendo.
Per tale ragione optare per uno stand chiuso o uno stand aperto è una scelta che comporta una gestione profondamente differente dello spazio espositivo.

Progettare uno stand fieristico chiuso molto spesso è determinato dalla volontà di perseguire 2 principali obiettivi:

  • Ottenere un luogo esclusivo e riservato, coerente con il posizionamento commerciale di marchi prestigiosi. Spazi dedicati ad un pubblico selezionato, solitamente accolto su invito.
  • Realizzare uno spazio espositivo capace di innescare il desiderio del visitatore di conoscere cosa accade all’interno dello stand. In questo caso per aumentare il numero di visite può essere valutata l’opportunità di lasciare delle piccole aperture sul perimetro che consentano degli scorci su viste di particolare pregio.

Indipendentemente dagli obiettivi su indicati avere uno stand chiuso permette all’azienda una ottimizzazione della gestione dell’evento con particolare attenzione al flusso di visitatori. I potenziali clienti sono accolti ed indirizzati in percorsi espositivi mirati senza il rischio di un eccesso di presenze che possa rendere lo stand caotico, poco fruibile e non in grado di garantire la privacy dei visitatori.

stand chiuso o stand aperto

Progettazione di uno stand fieristico multipiano.

La realizzazione di uno stand fieristico soppalcato più piani può essere dettata da due principali fattori:

  • La necessità di dover disporre di una metratura maggiore di quella concessa dall’ente fiera; caso più frequente di quanto si possa immaginare soprattutto nella situazione in cui un’azienda voglia essere presente in modo importante ad un evento fieristico di settore con forte attrattività.
  • L’esigenza di sviluppare una struttura capace di distinguersi per maestosità e rendersi visibile sin da lontano nei confronti degli stand dei competitors.

Disporre di uno stand fieristico a 2 piani permette di realizzare delle aree distinte con funzioni specifiche evitando così promiscuità nei percorsi che compromettono la completa fruibilità dello stand.
In termini di layout è preferibile posizionare al piano terra l’allestimento di prodotti e servizi accessibili a tutti (spazio pubblico), mentre al piano superiore potranno trovare posto uffici e sale riunione.

La presenza di 2 livelli renderà necessario articolare in modo più strutturato l’accoglienza e il layout espositivo nonché la gestione dei flussi di visitatori. Va da se che la realizzazione uno stand fieristico con soppalco è più complessa in termini statici ed onerosa in termini economici.

Il livello di finitura come elemento distintivo della progettazione dello stand.

Con livello di finitura dello stand fieristico possiamo definire in generale la qualità percepita a livello visivo dai visitatori. Ecco una breve lista di quegli elementi che concorrono a definire il livello di finitura dello stand:

  • La posa del pavimento (laminato,legno pvc etc) senza fessure.
  • L’assenza di disallineamenti o difetti di planarità e stabilità delle superfici.
  • L’assenza di profili angolari per nascondere angoli a 45 gradi non perfettamente realizzati.
  • Accostamenti e ancoraggi a regola d’arte dei pannelli.
  • Il fissaggio di grandi stampe con sistemi di tensionamento a scomparsa che evitano pieghe.
  • L’incollaggio di decori adesivi senza grinze abbinato all’impiego di vernici inodore.

Questi e molti altri dettagli, difficilmente visibili singolarmente all’occhio del visitatore, nel loro insieme contribuiscono a trasferire un’immagine positiva dell’allestimento conferendo allo stand credibilità e solidità.

La scelta dei materiali nella progettazione dello stand fieristico.

Ricerchiamo prodotti e materiali con forte impatto visivo che permettano di raggiungere alti livelli di finitura. Nello sviluppo del progetto dello stand la selezione dei materiali di finitura è importantissima perché hanno grande capacità evocativa. Ecco perché è fondamentale codificare la “mood board” ovvero “la tavola guida” che ci permetterà di dare all’allestimento coerenza espressiva e identificabilità.

Moquette, intonaci, legno, laminato, ferro, siano essi reali o simulati attraverso stampe e materiali derivati, ci permettono di realizzare quell’atmosfera utile a coinvolgere il visitatore e trattenendolo all’interno del nostro stand.

scelta dei materiali nell'allestimento di uno stand

L’importanza del mix merceologico nella progettazione dello stand.

Il visual merchandising studia e sviluppa soluzioni espositive in funzione del prodotto e dello spazio espositivo destinato alla presentazione. In un mercato dove il protagonista è il cliente finale, adottare criteri espositivi innovativi all’interno di uno stand è assolutamente necessario.
Un modo efficace per intercettare e conquistare l’attenzione del “consumatore” è quindi quello di costruire e sviluppare sequenze tematiche coinvolgenti basate su un racconto. Il progetto di merchandising che coniuga creatività e tecniche commerciali trasforma lo stand da semplice esposizione in una brand experience completa e multi-sensoriale.

Sistemi espositivi su misura.

Una esposizione ottimale all’interno dello stand fieristico può richiede l’impiego di arredi tecnici dedicati alla specificità del prodotto. Con “arredi tecnici” intendiamo sistemi espositivi speciali dedicati in termini di design e flessibilità a valorizzare al meglio il prodotto esposto.
Pensiamo per esempio all’attrezzatura per uno stand di occhiali o bigiù, dove “spilli e rastrelliere” saranno fondamentali per proporre in modo efficace i prodotti.
La scelta di utilizzare arredi tecnici finalizzati a dare il giusto risalto ad ogni singolo prodotto collocato all’interno dello stand è un fattore che influenza positivamente la percezione del cliente. Va però tenuto conto nello sviluppo del preventivo in quanto trattasi di forniture speciali.

Progettazione di stand fieristici: complementi d’arredo di design per enfatizzare il visual.

Per mettere in evidenza i prodotti esposti, insieme agli “arredi tecnici” è consigliato impiegare oggetti di design capaci di conquistare per “notorietà” o ricercatezza l’attenzione del visitatore.
Valorizzare e completare l’allestimento dello stand attraverso il buyering di oggettistica è un servizio che Progettazioneinterni.net offre, attraverso ampio network di fornitori specializzati nella selezione ed eventuale restauro di oggetti unici e dalla forte personalità.

La progettazione del verde all’interno dello stand fieristico.

Altra scelta sicuramente efficace ed allineata con l’attuale trend “eco-bio” è l’inserimento all’interno dello stand di piante verdi o da fiore di vario formato. Molto suggestivo l’impiego di giardini verticali che, oltre al grande impatto visivo, migliorano la qualità dell’aria e conferiscono un grande senso di tranquillità.
Chiaramente nel caso di piante in vaso è interessante personalizzare gli stessi vasi inserendoli in sacchi di iuta, mezze botti e secchi metallici dal sapore vintage.

come utilizzare le piante in uno stand

Progettazione dello stand: illuminazione tecnica e decorativa.

Nella progettazione dello stand fieristico la scelta dell’illuminazione per valorizzare i prodotti è fondamentale. Purtroppo troppo spesso è lasciato alle competenze, a volte ristrette, dell’installatore.
La tendenza più diffusa è quella di usare all’interno dello stand grandi quantità di luce senza attenzione alla resa sul prodotto. Questa poca cura nel progetto illumontecnico è spesso causa di problemi. Abbagliamento, sovraesposizione, desaturazione dei colori possono inficiare gravemente il progetto.
Sosteniamo sia fondamentale riportare l’attenzione sulla selezione della temperatura di colore della luce in funzione dei prodotti esposti all’interno dello stand. Valutare con attenzione l’indice di resa cromatica (CRI) e sviluppare progetti articolati composti da luci d’ambiente e proiettori spot d’accento, valorizza lo stand conferendo identità e carattere.

illuminotecnica nella progettazione di uno stand fiera

Il progetto di grafica e comunicazione integrato all’allestimento dello stand fiera.

Uno stand fieristico efficace deve avere un progetto di grafica e comunicazione integrato sia all’allestimento che alla brand identity.
La coerenza in termini di contenuti informativi e grafici è fondamentale per dare importanza al brand ed al prodotto
Punto di forza di Progettazioneinterni.net è la capacità di sviluppare sia il design dello stand che la comunicazione sotto un’unica direzione artistica, in funzione del percorso espositivo sviluppato.

La progettazione dei contenuti strategici di grafica e comunicazione da inserire all’interno dello stand deve partire sempre dalla valutazione dei bisogni dei potenziali visitatori.
É cruciale tenere in considerazione i criteri decisionali del visitatore in modo da poterlo supportare, nel suo processo di approfondimento dei prodotti esposti.

Il visitatore dopo essere entrato nello stand fieristico ha la necessità di orientarsi e comprendere velocemente se il prodotto o servizi presentati soddisfano a pieno le sue aspettative.
In tale ottica vengono ideati tutti i messaggi promozionali utili a convincere il visitatore della qualità del prodotto, dei valori e della forza del marchio. Una comunicazione calibrata distribuita correttamente all’interno dello stand aiuta il visitatore nel percorso di visita. Focalizza le tematiche sviluppate in occasione dell’evento rafforzando argomentazioni strategiche a promuovere il marchio ed il prodotto.
Questo tipo di ADV permette ai visitatori di apprezzare i prodotti esposti senza togliere loro il ruolo di protagonisti.
Anche le info grafiche correlate ai luoghi di servizio concorrono a rendere più fruibile lo stand.

la comunicazione in uno stand fieristico

Nuove forme di intrattenimento all’interno dello stand.

La realtà virtuale dalle sue prime sperimentazioni negli anni 50, punta a ricostruire con il computer mondi vettoriali tridimensionali e dinamici. Queste dimensioni parallele vengono percepite dai nostri sensi attraverso apparecchi elettronici e dispositivi informatici. Visori, guanti, auricolari consentono una completa immersione nella simulazione dell’evento.

Installare all’interno dello stand fieristico un’area dedicata alla “realtà virtuale” ha il duplice vantaggio di offrire ai visitatori sia momenti ludici di intrattenimento, sia esperienze formative o commerciali.

Offrire ai clienti una passeggiata all’interno di uno showroom virtuale, significa metterli in contatto con tutta la collezione di prodotti aziendali indipendentemente dalle dimensioni dello stand presentato in fiera.

Realtà aumentata; nuovi strumenti per comunicare.

In parallelo alla realtà virtuale si sta diffondendo l’utilizzo della realtà aumentata. In sintesi la possibilità di associare attraverso dei sistemi informatici dei contenuti digitali agli oggetti esposti.
Avremo quindi la possibilità di acquisire informazioni più dettagliate sull’oggetto osservato in base alle nostre reali esigenze di approfondimento.

Maggiore è il numero dei sensi stimolati, maggiore sarà il coinvolgimento della nostra mente in nuova esperienza! Più l’esperienza sarà reputata positiva maggiore sarà il desiderio di replicare quell’evento dedicandovi maggiore tempo ed attenzione.

la realtà virtuale nell'exhibiton design

Creare aspettativa in attesa dell’inizio della manifestazione. 

Partecipare alle fiere è un’attività che garantisce sempre ottimi risultati a condizione che sia sostenuta da una serie di “azioni promozionali “prima, durante e dopo l’evento. Creare aspettativa prima della manifestazione, coinvolgere i visitatori in attività formative e ludiche durante il corso della fiera contribuirà al successo dell’evento. Tutte attività da pianificare per tempo.
Bene, è arrivato il giorno di apertura della fiera. Il nostro stand è pronto ad andare in scena. Se abbiamo promosso bene l’evento il nostro palcoscenico sarà gremito di ospiti desiderosi di incontrarci e conoscere le nostre novità!
Raccoglieremo i momenti più belli in video e immagini da postare nei social network, per raccontare a chi non c’era cosa si è perduto !
La presenza di persone all’interno dello stand è sempre fonte di attrazione per i visitatori di una fiera.

L’importanza del render nella progettazione dello stand fieristico.

Progettazioneinterni.net realizza render foto-realistici e video dei progetti di allestimento con i seguenti obiettivi:

  • Anticipare e condividere con il cliente tutti i dettagli del progetto prima che venga realizzato.
  • Comprendere e governare l’esperienza che vivrà il pubblico.
  • Trasferire un documento esaustivo alle ditte incaricate di redigere le offerte.

Iniziamo con la modellazione delle strutture portanti, americane e pareti, senza trascurare i dettagli costruttivi. Vengono selezionati o modellati i complementi d’arredo, applicate le texture dei materiali scelti con i clienti. Posizioniamo nel modello il prodotto, la grafiche le luci a spot.
Non luci qualsiasi, ma le stesse che verranno installati nello stand con il medesimo fascio luminoso. La stessa temperatura di colore, la stessa potenza. Riproduciamo il modello virtuale di tutto lo stand, per poterlo esplorare e modificare con il cliente per raggiungere, attraverso una progettazione a 4 mani, il risultato migliore.

render nel progetto di uno stand

Progettazione stand fieristici: realizzazione allestimento e direzione lavori.

Contare su un network di fornitori di fiducia, con esperienza consolidata nella realizzazione di allestimenti per fiere nazionali e internazionali. Questo ci permette di soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti sia in termini di budget che di qualità.

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