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Progettazione stand: nuovo allestimento Evacalor

Progettazione stand: nuovo allestimento Evacalor realizzato alla fiera internazionale Progetto Fuoco 2018 a Verona, un punto di riferimento per il settore stufe e i sistemi di riscaldamento a pellet e legna.

Progettazione stand: nuovo allestimento per Evacalor a Progetto Fuoco 2018 Verona. Materia, design, emozioni.

A proposito delle emozioni: “uno dei nostri compiti principali è quello di far vivere un’esperienza e una dimensione tale per cui ci sia un coinvolgimento così forte da tradursi in un’emozione che fissi in modo ematico il brand nella mente del visitatore”.

Emozioni e coinvolgimento sono fattori fondamentali per far sì che il progetto di allestimento di uno stand parta con la giusta enfasi e coerenza espressiva nei confronti dei valori del brand, dei prodotti.
La definizione del tema dell’evento è stata sviluppata, come previsto dal nostro metodo progettuale, assieme ai committenti; la richiesta dell’azienda trevigiana Evacalor, leader nel settore dei sistemi di riscaldamento è stata però chiara fin da subito: sviluppare un progetto di allestimento stand che fosse sostenuto da due principi, quasi filosofici, essenziali e opposti tra loro: il concetto di permeabilità e quello di presenza.

Queste due “forze” verso le quali doveva tendere il progetto di allestimento stand, sono divenute il filo conduttore e motivo della ideazione e realizzare uno spazio espositivo che innesca uno scambio continuo di informazioni fra interno ed esterno, tra prodotto e visitatore, tra brand e spazio, facendo in modo che lo stand sia al contempo dinamico e “raggiungibile dallo sguardo da qualsiasi punto dell’esposizione”.

L’idea che l’allestimento stand rappresentasse al meglio questo flusso di continuità, si è incarnata in un elemento costruttivo ben definito: delle “lamelle orizzontali bianche” installate su tutto il perimetro del manufatto. Potremmo definirle un moderno filo di Arianna che accompagna il visitatore dall’inizio fino alla fine della galleria espositiva e che, a livello estetico, ha la doppia funzione di:
– estendere le dimensioni dell’esposizione dando al visitatore la sensazione di trovarsi in uno spazio molto più ampio della realtà
– manifestare fin da subito l’importanza delle dimensioni dell’allestimento dello stand nei confronti dei competitori presenti all’interno della fiera.

Quasi teorizzando la scenografia teatrale, le grafiche adesive con i tronchi di betulla della parete di fondo servono non solo ad aumentare il senso di profondità dello spazio, ma anche a trasmettere a livello concettuale un senso di dialogo mai interrotto con un ambiente e una natura ideali (ancora il tema della trasparenza).
L’effetto legno del pavimento e i toni dei colori ora in voga nel linguaggio espressivo contemporaneo, celebrano il calore naturale del claim.
Lo sguardo del visitatore è piacevolmente rapito e coinvolto dall’armonia compositiva che si crea nel percorso espositivo delle ambientazioni che giocano tra le tinte sabbia, i colori delle stufe e l’accurata selezione degli arredi di design.

Seguendo la regola fondamentale su cui si basa la filosofia dell’interior retail design, ovvero l’efficacia del criterio espositivo, le soluzioni espositive previste dell’allestimento stand si sono tradotte in mini contest che puntano ad esaltare al massimo il mood delle diverse stufe esposte.

Nello sviluppo della progettaizone dello stand elemento d’arredo non meno importante della materia, la luce sia essa naturale ,d’ambiente o d’accento.
E’ essenziale nel creare delle tappe ideali e accompagnare il visitatore in tutte le delicate fasi della scelta. Facilitando l’approccio con il prodotto, essa diventa la parte impalpabile della narrazione, la sua sfumatura più sottile, diventando (assieme alla parte grafica e immagine coordinata) l’elemento estetico che permette di orientarsi nel mondo creato dal brand. La luce riempie, a livello metaforico, lo spazio generando a sua volta quell’interazione con il pubblico che diventa l’attore protagonista e parte attiva nel teatro del processo di vendita.

L’allestimento stand diventa così una metafora inattesa, un luogo scenico di esplorazione; uno spazio espositivo interprete di quella sottile linea di confine tra strategia, estetica e consumo; un’atmosfera dove, a chiederci di restare, saranno la suggestione creata dalla materia, l’interazione con un racconto e la nostra immaginazione.

Serena Salghini